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Alma High Return - Università di Bologna

Pietro Marino, Federica Meluzzi, Fabrizia De Rosa, Elio Ragusa, Oliver De Martino.

Intervista realizzata a febbraio 2017.

Come descrivereste la vostra squadra e qual è il vostro motto per questa competizione?

Siamo cinque studenti provenienti da tre diversi indirizzi di studio: tre di noi frequentano la Laurea Magistrale in Finanza, uno Quantitative Finance e una Economics. Siamo un gruppo poliedrico e molto unito. Oltre ad essere un gruppo di studenti in gamba, ognuno di noi ha uno spiccato senso artistico: Oliver è un violinista, Federica una ballerina di danza contemporanea, Fabrizia una pittrice, Pietro e Elio suonano la chitarra nel tempo libero. Il nostro motto per questa competizione è: ABEUNT STUDIA IN MORES.

Due frasi per spiegare la vostra strategia d’investimento e il vostro portafoglio?

Finché la situazione europea non si stabilizzerà, preferiamo adottare una strategia difensiva con la quale cerchiamo di inserire titoli poco correlati con il mercato. Il portafoglio è sbilanciato verso un trend ribassista.

Quali sono i rischi macroeconomici più importanti da tenere sotto controllo durante i prossimi sei mesi?

I principali rischi da monitorare sono di duplice provenienza: americana ed europea. Per quanto riguarda i primi, il nostro maggiore interesse è volto alle politiche monetarie che saranno implementate dalla Fed – con particolare riferimento al rialzo dei tassi di interesse – e alle politiche che saranno definite dal Presidente Trump, soprattutto relativamente alle decisioni sul commercio internazionale. In Europa, invece, teniamo d’occhio gli scenari politici nazionali, principalmente le prossime elezioni presidenziali che coinvolgeranno Francia, Germania e Olanda. Non da ultimo, un occhio di riguardo alla delicata situazione politica italiana, i cui sviluppi sono ad oggi poco chiari. Infine, intendiamo monitorare lo scenario europeo sovranazionale, che sarà in parte determinato dall’esito di Brexit e dal potenziale sviluppo della proposta avanzata dalla Cancelliera tedesca Merkel circa la creazione dell’Europa a più velocità.

Come vedete l’outlook dell’Eurozona per i prossimi sei mesi?

La nostra visione dell’Eurozona nei prossimi sei mesi è piuttosto negativa, influenzata principalmente dall’aleatorietà dei fattori politici sopra citati. Il nostro timore è che le crescenti instabilità politiche nazionali, amplificate da forti ondate di populismo e dall’emergere di forze politiche profondamente antieuropeiste, possano determinare il declino europeo. Confidiamo nella costruzione di un vero progetto europeo come potrebbe essere l’Europa a più velocità.

Quali sono le vostre previsioni sulla crescita dei Paesi presenti nel paniere FMC?

Ci aspettiamo che il Paese maggiormente in crescita sarà la Spagna. La nostra previsione si fonda soprattutto sulla considerazione che di tutti i Paesi europei la Spagna è tra quelli che hanno vissuto la recente crisi economica in maniera più profonda. Da qui l’aspettativa che segua una ripresa fisiologica più sostenuta rispetto ad altri Paesi. Inoltre, riteniamo che la stabilità politica di cui gode – non essendo sottoposta ad elezioni politiche – possa determinare risultati superiori agli altri Paesi in termini di crescita.

Secondo voi, qual è il settore più sottovalutato dal mercato e perché?

Riteniamo che il settore più sottovalutato sia quello bancario, essendo il più colpito dai recenti shock politici nazionali ed internazionali. Ci aspettiamo, quindi, che in una fase di maggiore stabilità, il settore possa crescere in maniera sostenuta.

Come descrivereste la FMC in tre parole chiave?

Costruttiva, divertente, accattivante.

 

I contenuti pubblicati in questa pagina sono degli studenti che partecipano alla CFASI Fund Management Challenge e non rappresentano le opinioni di CFA Society Italy o di altri soggetti connessi all'associazione o alla CFASI Fund Management Challenge. Le informazioni contenute nell’intervista non vanno in nessun caso interpretate come invito, suggerimento o raccomandazione di acquisto o vendita di titoli. CFA Society Italy, gli studenti e gli altri soggetti non assumono nessuna responsabilità in merito all’accuratezza o esattezza di quanto scritto. I contenuti pubblicati sono di proprietà dei relativi autori.