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Dynamic EIF - Università di Genova

Elisa Machetti, Gabriele Gaggero, Irene Ferraris, Federico Burrone, Annalisa Borsetti.
 

Intervista realizzata a febbraio 2017.

Come è composta la vostra squadra e perché avete scelto il nome “Dynamic EIF”?

Siamo cinque studenti al secondo anno del corso di Laurea Magistrale in Economia e Istituzioni Finanziarie (EIF) dell'Università di Genova, accomunati dall'interesse per i mercati finanziari e le tecniche di gestione di portafoglio. Operare sui mercati finanziari richiede dinamicità, prontezza d'azione e costante monitoraggio delle notizie. Da qui “Dynamic Eif”: Dynamic, come sono gli agenti che operano sul mercato, Eif, come la sigla del nostro corso di laurea.

Qual è il motto della vostra squadra per questa competizione?

Il nostro motto è : “GUTTA FORTUNAE PRAE DOLIO SAPIENTIAE”. Perché nei mercati finanziari, così come nella vita, alcune volte la fortuna è più importante della saggezza.

Quale pensate che sia il vostro punto di forza?

Siamo un team composto da persone molto diverse tra loro e pensiamo che proprio la diversità dei membri sia la caratteristica che contraddistingue la nostra squadra. Nonostante questo comporti spesso la necessità di confrontarsi all'interno del gruppo, riteniamo che sia un nostro punto di forza: infatti, sfruttando le principali competenze di ogni membro del team e applicandole ai vari compiti richiesti, siamo stati in grado di trovare un giusto equilibrio nello svolgimento complessivo del lavoro di squadra. Crediamo fortemente che il contributo di ogni singola persona all'interno del team sia un valore aggiunto importante al fine di ottenere ottimi risultati sia dal punto di vista lavorativo sia dal punto di vista umano.

Spiegate la vostra strategia d’investimento in due frasi.

La nostra strategia di investimento è basata sull’analisi fondamentale: con l’ausilio di dati previsionali, si è cercato di prevedere l’andamento dei prezzi dei titoli scelti. Un’altra strategia utilizzata nella costruzione del nostro portafoglio è stata la diversificazione, sia geografica che settoriale.

Quali sono i rischi macroeconomici più importanti da tenere sotto controllo nei prossimi sei mesi?

I principali rischi macroeconomici per i prossimi sei mesi riguardano principalmente l’instabilità economica manifestata in questo ultimo periodo dalla Cina, in particolare, e dalle altre economie dei Paesi emergenti. Riguardano inoltre l’incertezza geopolitica del Medio Oriente asiatico e gli effetti dell’insediamento di Trump alla presidenza degli Stati Uniti D’America. Infine, pensiamo sia da tenere sotto controllo anche la situazione russa.

Come vedete l’outlook dell’Eurozona per i prossimi 6 mesi?

Per quanto riguarda la situazione dell’Eurozona, le previsioni non sono troppo negative grazie ad un’attesa espansione economica che si ritiene sarà guidata principalmente dall’aumento dei consumi. Alcuni paesi, tra i quali anche l’Italia, risultano piuttosto vulnerabili a causa dell’instabilità politica che li caratterizza mentre non bisogna dimenticarsi dei possibili effetti della Brexit che per ora non si sono fatti ancora particolarmente sentire.

Per quale Paese presente nel paniere FMC prevedete la crescita maggiore? Perché?

La Spagna in quanto nell’ultimo quinquennio il quadro economico complessivo del Paese si è notevolmente modificato, passando da una lunga recessione al consolidamento della ripresa economica. Il PIL spagnolo è infatti cresciuto nel 2015 del 3,2% e nel 2016 del 3,2% (3,3% secondo le stime del Governo), quasi il doppio della media europea (1,8%). Alla base della crescita economica spagnola e del recupero di competitività  stanno la ripresa della domanda interna, l’aumento degli  investimenti nel settore edilizio, che era stato uno di quelli maggiormente colpiti dalla crisi, le migliorate condizioni del credito a imprese e famiglie, oltre a fattori esogeni come il basso costo del petrolio, la debolezza dell'euro a beneficio delle esportazioni e la disponibilità  di capitali a bassi tassi di interesse. Inoltre oggi le banche spagnole, dopo l’operazione di asset quality review condotta nel 2014 dalla Banca Centrale Europea, si presentano tra le meglio capitalizzate di tutta la zona euro. Infine le riforme degli ultimi anni hanno indubbiamente favorito la ripresa economica.  L’insediamento al governo di Rajoy, avvenuto il 4 novembre scorso, segna l’avvio di una fase di stabilità politica nel medio periodo a differenza del passato.

Secondo voi, quale settore è maggiormente sottovalutato dal mercato e perché?

A nostro parere il settore più sottovalutato dal mercato in questo periodo è quello del gas naturale, settore in forte crescita negli ultimi anni: il numero di nuove aziende è in progressivo aumento oltre al fatto che le aziende, le cui attività nascono dall’integrazione di petrolio e gas, hanno registrato forti crescite in quest’ultimo comparto.

Come descrivereste la FMC in tre parole chiave?

Opportunità: perché ci da l’opportunità di utilizzare software a noi sconosciuti e inaccessibili in termini di costi come Factset.
Squadra: perché  attraverso questa competizione migliora l’attitudine a lavorare all’interno di un team. Esperienza: perché questa competizione ci permette di confrontarci con analisi macroeconomiche e settoriali, nonché trarre insegnamento dai suggerimenti degli analisti.

I contenuti pubblicati in questa pagina sono degli studenti che partecipano alla CFASI Fund Management Challenge e non rappresentano le opinioni di CFA Society Italy o di altri soggetti connessi all'associazione o alla CFASI Fund Management Challenge. Le informazioni contenute nell’intervista non vanno in nessun caso interpretate come invito, suggerimento o raccomandazione di acquisto o vendita di titoli. CFA Society Italy, gli studenti e gli altri soggetti non assumono nessuna responsabilità in merito all’accuratezza o esattezza di quanto scritto. I contenuti pubblicati sono di proprietà dei relativi autori.