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Gestire il rischio tra mille incertezze

 

In un sistema economico irriducibilmente dominato dall’incertezza, dove – per citare Lord Marvyn King – “accade di tutto” e le possibilità di prevedere il futuro sono ridotte al minimo, è importante non dimenticare la fondamentale distinzione keynesiana tra incertezza e rischio. L'incertezza esiste quando non si conosce quello che succederà e la sua probabilità; il rischio è quando quando possiamo misurare la probabilità di quello che potrà succedere. Sul concetto di rischio  si basano le previsioni economiche e di mercato basate su modelli statistici/econometrici che utilizzano  dati storici per formulare previsioni sul futuro. Tuttavia, il problema di questi modelli è che  ci sono spesso nelle variabili economiche  situazioni che si distanziano dagli andamenti passati. Ecco perché, oltre a lavorare con i modelli, è importante costringersi a "pensare l'impensabile”, come suggerisce Joachim Fels, managing director e consulente economico globale di PIMCO. 

Pensare l’impensabile 

Pensare l’impensabile è la missione di ogni professionista della finanza”, dichiarano i membri del team Alma Highreturn, dell’Università degli Studi di Bologna. “Sembra una missione impossibile, ma non potendo fare nulla per limitare l’incertezza strutturale, una buona strategia di gestione del rischio è quantomeno un passo verso investimenti più consapevoli”. Partecipando alla FMC, gli studenti bolognesi Federico Nasta, Giuseppe Matera, Ilenia Pieri, Francescomaria Conte e Simone Scorcelli hanno l’occasione di mettere in pratica le teorie statistiche che hanno incontrato durante i loro corsi di studio. Come hanno scelto di procedere? 

Il controllo del rischio del team Alma Highreturn 

Tenendo in considerazione la composizione del paniere – per due terzi composto da Titoli Tedeschi e Francesi – il team Alma Highreturn ha deciso di diversificare geograficamente le Società inserite in portafoglio, per ridurre i rischi legati a quei due Paesi e quindi gli impatti sui rendimenti del loro portafoglio. All’interno di questa diversificazione, il team Alma Highreturn ha identificato crescenti rischi di ribasso del mercato e, per ridurre tale esposizione, hanno privilegiato a parità di altre condizioni titoli che sono meno sensibili al mercato sulla parte lunga, mentre, all’opposto, hanno scelto titoli più sensibili al mercato sulla parte corta. Il risultato è un portafoglio che ridotto rischio paese che guadagna quando i mercati scendono. Non sorprendentemente nei mercati volatili di questi mesi, la squadra si sta distinguendo posizionandosi fra le prime tre squadre in testa alla classifica della FMC a fine marzo. La strategia di controllo del rischio sta senza dubbio aiutando il team di Bologna, nonostante gli studenti siano consci del fatto che tutto può essere rimesso in discussione dall’imponderabile incertezza insita nei mercati finanziari. 

 

I contenuti pubblicati in questa pagina sono degli studenti che partecipano alla CFASI Fund Management Challenge e non rappresentano le opinioni di CFA Society Italy o di altri soggetti connessi all'associazione o alla CFASI Fund Management Challenge. Le informazioni contenute nell’intervista non vanno in nessun caso interpretate come invito, suggerimento o raccomandazione di acquisto o vendita di titoli. CFA Society Italy, gli studenti e gli altri soggetti non assumono nessuna responsabilità in merito all’accuratezza o esattezza di quanto scritto. I contenuti pubblicati sono di proprietà dei relativi autori.