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La strategia UniMoReturn in sette passi

 

Una strategia d’investimento ben organizzata è il miglior punto di partenza per generare rendimento positivo all’interno di un portafoglio. Lo sanno bene Daniele Cocconcelli, Daniela Pennetta, Antonella Braglia e Martina Roncaglia, membri del team UniMoReturn dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che per questa competizione hanno elaborato una strategia articolata in 7 punti. 

La scelta delle società su cui investire  

Il motto che ispira la strategia del team UniMoReturn per questa competizione è “Good Company Bad Stock, Bad Company Good Stock”. Gli studenti sono dell’opinione che società molto promettenti (con un consenso di mercato che incorpora aspettative molto elevate di risultato) difficilmente generano extra-rendimenti. Al contrario è più probabile che generino alpha positivi società che il mercato non considera attraenti. Criteri guida del team UniMoReturn nella scelta delle società su cui investire sono anche l’etica e la sostenibilità.  

7 step per una strategia d’investimento valida 

La strategia d’investimento del team UniMoReturn parte da un approccio combinato bottom-up e top-down che punta alla ricerca di azioni il cui valore è disallineato rispetto ai fondamentali. La individuzione di opportunità di generazione di alpha per una determinata società viene effettuata seguendo un processo suddiviso in sette parti:  

  1. Business Analysis – che valuta la società secondo il ramo di attività, l’esposizione geografica, i principali prodotti e servizi offerti. 
  2. Studio del mercato di riferimento e drivers di valore. 
  3. Creazione di un peer group per un confronto con i principali concorrenti. 
  4. Utilizzo della piattaforma FactSet per la consultazione i dati di bilancio e la loro riclassificazione e le previsioni di consenso degli analisti. 
  5. Previsione finanziaria delle principali grandezze di bilancio. 
  6. Selezione di un modello fondamentale per la valutazione. 
  7. Identificazione dei principali rischi dell’azienda. 

Per il momento non siamo completamente soddisfatti dei risultati raggiunti,” dichiarano gli studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia, “ma continuiamo ad affinare la nostra strategia per dimostrarne la validità.

 

I contenuti pubblicati in questa pagina sono degli studenti che partecipano alla CFASI Fund Management Challenge e non rappresentano le opinioni di CFA Society Italy o di altri soggetti connessi all'associazione o alla CFASI Fund Management Challenge. Le informazioni contenute nell’intervista non vanno in nessun caso interpretate come invito, suggerimento o raccomandazione di acquisto o vendita di titoli. CFA Society Italy, gli studenti e gli altri soggetti non assumono nessuna responsabilità in merito all’accuratezza o esattezza di quanto scritto. I contenuti pubblicati sono di proprietà dei relativi autori.