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Napoli: lavoro di squadra e network

 


Nel mondo del lavoro, possedere un network vasto e competente è importante e la FMC punta a mettere in contatto i partecipanti tra loro e con professionisti che operano da tempo nell’industria finanziaria. Come?Creando una rete di conoscenze che faciliti e favorisca lo sviluppo della carriera lavorativa di ogni partecipante e arricchisca l’esperienza dei professionisti che partecipano come volontari a questo progetto.  
Il lavoro di squadra è fondamentale per il successo nella competizione, come sottolinea il team Koko Asset Management dell’Università degli Studi di Napoli Federico II: “Il lavoro di gruppo è l’aspetto della competizione che abbiamo apprezzato di più. In questi mesi abbiamo condiviso moltissimo con i nostri compagni di squadra e riteniamo che questo sia il vero valore aggiunto della competizione: la creazione di connessioni tra professionisti del settore”. 

Pensiero critico e condivisione 

In un mondo in cui l’accesso ad informazioni, dati e notizie è alla portata di molti, la parte difficile non è reperirli, ma elaborarli ed analizzarli con pensiero critico. Per questo il motto del team Koko Asset Management è “Pensiero, pensiero e ancora pensiero!”. Ecco il principio-guida degli studenti napoletani Irene Lijoi, Maria D'Auria, Assuntaanna Panariello, Giuseppe Travaglino e Alessandro Veneruso, i quali ritengono che: “La capacità di analizzare e decidere in modo indipendente è importante, ma ancora di più lo sono la condivisione delle idee, la consapevolezza che il lavoro di squadra sia più forte del lavoro del singolo e la fiducia reciproca all’interno della squadra”. 

Il lavoro di squadra come carta vincente 

Se si potesse partecipare nuovamente alla FMC, il team dell’Università degli Studi di Napoli Federico II potenzierebbe il lavoro di squadra, organizzandolo in maniera ancora più efficace sulla base dell’esperienza acquisita con questa competizione. “Pensiamo che la FMC sia un’iniziativa altamente educativa, in quanto ci ha avvicinato a quello che domani sarà il nostro contesto professionale”, spiegano gli studenti napoletani. “Partecipare alla competizione ci ha consentito non solo di acquisire familiarità con i mercati finanziari, ma anche di comprendere le dinamiche di collaborazione con colleghi al nostro stesso livello e con professionisti con una carriera più solida alle spalle. Ma soprattutto, la FMC ci ha permesso di cominciare a crearci una rete di contatti professionali che ci sarà molto utile nel corso della nostra carriera”. 

I contenuti pubblicati in questa pagina sono degli studenti che partecipano alla CFASI Fund Management Challenge e non rappresentano le opinioni di CFA Society Italy o di altri soggetti connessi all'associazione o alla CFASI Fund Management Challenge. Le informazioni contenute nell’intervista non vanno in nessun caso interpretate come invito, suggerimento o raccomandazione di acquisto o vendita di titoli. CFA Society Italy, gli studenti e gli altri soggetti non assumono nessuna responsabilità in merito all’accuratezza o esattezza di quanto scritto. I contenuti pubblicati sono di proprietà dei relativi autori.