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PoliTraders - Politecnico di Milano

Pietro Vignati, Carlo Alberto Biglino, Davide Romeo Nanni, Marco Filella, Simone Monico.
 

Intervista realizzata a febbraio 2017.

 

Raccontateci brevemente chi siete e come avete scelto o cosa significa il nome della vostra squadra?

Siamo cinque ragazzi provenienti da diverse aree del Nord Italia e frequentiamo l’ultimo anno della Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano. Abbiamo differenti background accademici – economia, ingegneria gestionale e ingegneria meccanica – ed è proprio questa diversità che ci permette di analizzare ogni situazione da più punti di vista. Tuttavia, nonostante l’eterogeneità del gruppo, siamo tutti incuriositi ed interessati dal mondo finanziario ed alcuni di noi hanno già avuto esperienze di trading sui mercati.            
Il nome del nostro gruppo – “PoliTraders” – deriva dall’intenzione di voler collegare il nome della nostra Università al concetto di scambi sui mercati finanziari.

Qual è il motto della vostra squadra per questa competizione?

Il nostro motto è: “Imparare, rischiare e divertirsi”. Vogliamo, infatti, imparare il più possibile da questa competizione e dagli strumenti che ci sono stati forniti, per non sprecare l’opportunità concessaci. Vogliamo assumerci dei rischi, coerentemente con la nostra strategia, per tentare di vincere la competizione. Infine, vogliamo divertirci perché siamo convinti che solo apprezzando ciò che si fa è possibile perseverare ed ottenere dei buoni risultati. 

Spiegate la vostra strategia d’investimento e il vostro portafoglio in due frasi.

La nostra strategia di investimento può essere considerata una variante di una strategia di trading Risk On / Risk Off. Nella prima parte della competizione, ci aspettiamo un mercato ancora in fase rialzista e quindi ci sbilanceremo maggiormente sul Long-Side del nostro portafoglio, comprando titoli molto volatili. Nella seconda fase della competizione, prevediamo un’inversione del mercato a cui seguirà un nostro sbilanciamento sullo Short-Side. Per lo stock picking ci siamo basati su un’analisi fondamentale relativa unita ad un’analisi tecnica per capire quali fossero i titoli più performanti e quale fosse il momento adatto per inserirli nel portafoglio. Per quanto riguarda le decisioni in itinere prevediamo di utilizzare metodi quantitativi basati su serie storiche per identificare Target Price e Stop Loss.

Quali sono i rischi macroeconomici più importanti da tenere sotto controllo durante i prossimi sei mesi? Come vedete l’outlook dell’Eurozona per i prossimi 6 mesi?

Osservando lo scenario macroeconomico internazionale, un evento di centrale importanza è sicuramente la politica di rialzo dei tassi di interesse statunitensi. Tali decisioni porteranno ad un apprezzamento del dollaro sull'Euro, moneta per la quale persistono politiche di QE. Questo apprezzamento della moneta penalizzerà principalmente le aziende che importano dagli Stati Uniti, mentre gli esportatori europei ne saranno avvantaggiati. È importante tener conto del fatto che i possibili benefici per gli esportatori europei potrebbero essere indeboliti dalle eventuali politiche protezioniste sponsorizzate dal governo americano. Guardando allo scenario macroeconomico europeo, la crescita dei Prodotti Interni Lordi (PIL) dei diversi Paesi lasciano augurare una ripresa dell’economia sostenuta dal massiccio Quantitative Easing adottato negli ultimi anni. Tuttavia, la mancanza di adeguate politiche fiscali da parte di alcuni Paesi attualmente impegnati in forti crisi politiche interne potrebbe rendere vani gli sforzi della Banca Centrale nel cercare di rilanciare consumi e investimenti.

Quale Paese presente nel paniere della FMC prevedete che avrà la crescita maggiore?

Dei diversi Paesi presenti all’interno del paniere della FMC, riteniamo che la Germania possa avere le migliori prospettive di crescita, poiché da anni rappresenta una delle economie più solide dell’Eurozona. In aggiunta, pensiamo che i mercati potrebbero aver scontato in maniera eccessiva i risultati relativi alla crescita dell’ultimo trimestre in Germania.

Secondo voi, qual è il settore maggiormente sottovalutato dal mercato?

Riteniamo che il settore industriale possa rappresentare una delle migliori opportunità per questo 2017. Pensiamo che possa beneficiare sia dell’incremento dei consumi dell’euro-zona, sia delle influenze politiche/amministrative della gestione Trump negli USA.

Come descrivereste la FMC in tre parole chiave?

Stimolante, dinamica, interessante.

 

I contenuti pubblicati in questa pagina sono degli studenti che partecipano alla CFASI Fund Management Challenge e non rappresentano le opinioni di CFA Society Italy o di altri soggetti connessi all'associazione o alla CFASI Fund Management Challenge. Le informazioni contenute nell’intervista non vanno in nessun caso interpretate come invito, suggerimento o raccomandazione di acquisto o vendita di titoli. CFA Society Italy, gli studenti e gli altri soggetti non assumono nessuna responsabilità in merito all’accuratezza o esattezza di quanto scritto. I contenuti pubblicati sono di proprietà dei relativi autori.