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Quantum Team - Università di Torino

Massimiliano Pilato, Andrea D'Errico, Mirko Sereno Regis, Federico Villa e Gianluca Barillà.
 

Intervista realizzata a febbraio 2017.

 

Come è composta la squadra e come avete scelto il nome che vi rappresenta?

Il nostro Team è composto da cinque studenti provenienti dal Corso di Laurea Magistrale “Quantitative Finance and Insurance”, tenuto presso la School of Management and Economics di Torino. La prima occasione di lavoro in gruppo risale all’inizio di questo anno accademico, quando durante il corso di Fixed Income abbiamo collaborato alla realizzazione e alla gestione di un portafoglio obbligazionario per circa due mesi. Questa esperienza ci ha permesso di creare un rapporto solido e costruttivo sia dal punto di vista professionale sia nel contesto extra universitario, trasformando un gruppo di amici in una squadra. L’armonia e l’intesa raggiunte ci permettono di affrontare le discussioni in maniera leale, proficua ed ambiziosa. La scelta del nome del team è avvenuta in modo molto semplice: essendo “uomini quantitativi” – non spicchiamo per la nostra creatività artistica – abbiamo scelto un nome semplice e pulito che ci rappresentasse: Quantum.

Qual è il motto della vostra squadra per questa competizione?

Il nostro motto è “ambizione e dedizione”: riteniamo che nel lavoro, come nella vita, l’ambizione legata a certi obiettivi e la dedizione nel perseguirli siano la chiave per il successo.

Quale considerate il punto di forza del vostro team?

La peculiarità del nostro gruppo è sicuramente il saper coniugare lavoro e svago, alternando, in sede di meeting, ore di studio a momenti di distensione tra amici. Un esempio del nostro modo di lavorare è il ritiro pre-esami della sessione invernale che, da sessione di studio intensivo in montagna, diventa settimana bianca dopo il superamento con esito positivo dell’esame. Crediamo fortemente che un team raggiunga un completo equilibrio unendo questi due aspetti.

Su che cosa si basa la vostra strategia d’investimento? E qual è il vostro obiettivo nella gestione del portafoglio?

La nostra strategia di investimento si basa sul principio di “Beta neutral portfolio”: l’obiettivo è realizzare un portafoglio che abbia la minore esposizione possibile al mercato al fine di sfruttare la redditività specifica di ciascun titolo scelto.

Quali fattori considerate cruciali per l’Eurozona nei prossimi sei mesi?

Riteniamo che l’evoluzione dello scenario statunitense sia cruciale in questo periodo, in quanto determinerà le politiche aziendali di molte società europee che hanno una quota considerevole di attività e vendite negli Stati Uniti. Inoltre, consideriamo l’outlook dell’Eurozona decisamente incerto per i prossimi sei mesi, in quanto molti eventi politici segneranno uno snodo cruciale nella storia dell’Unione Europea e quindi nella sua futura crescita economica.

Per quale Paese presente nel paniere FMC vi aspettate la crescita maggiore?

A nostro parere, la Germania è il Paese europeo che trarrà i maggiori benefici dallo sviluppo economico: la solidità del tessuto economico e sociale e la ripresa dell’inflazione (sempre più prossima al target del 2%) potranno rivelarsi elementi fondanti per un’ulteriore espansione economica. L’espansione economica della Germania potrebbe agire da traino per l’economia di tutta l’Europa.

Secondo voi, qual è il settore maggiormente sottovalutato dal mercato e perché?

Riteniamo che il settore maggiormente sottovalutato sia quello bancario. Dopo anni di tassi negativi e redditività sempre più bassa, il comparto non si è ripreso in maniera omogenea. Osserviamo distorsioni tra banche con elevata solidità patrimoniale e finanziaria, come in Francia e nei Paesi scandinavi, ed istituti dei Paesi periferici che necessitano di una ricapitalizzazione o che l’hanno appena effettuata. Riteniamo che ci siano le potenzialità per una forte ripresa, soprattutto in Italia, ma che l’incertezza politica dovuta alle date elettorali – cruciali in Francia, Germania e probabilmente Italia – sia purtroppo un elemento ancora penalizzante per questo settore.

Quali sono le tre parole chiave che associate alla FMC?

Opportunità, confronto, ambizione. 

 

I contenuti pubblicati in questa pagina sono degli studenti che partecipano alla CFASI Fund Management Challenge e non rappresentano le opinioni di CFA Society Italy o di altri soggetti connessi all'associazione o alla CFASI Fund Management Challenge. Le informazioni contenute nell’intervista non vanno in nessun caso interpretate come invito, suggerimento o raccomandazione di acquisto o vendita di titoli. CFA Society Italy, gli studenti e gli altri soggetti non assumono nessuna responsabilità in merito all’accuratezza o esattezza di quanto scritto. I contenuti pubblicati sono di proprietà dei relativi autori.