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Team LUISS

Federico Bucci, Gabriele Fraboni, Beniamino Simonetti, Lorenzo De Angelis, Federica Fiorenza.
 
Intervista realizzata a maggio 2017.

Come è composta la squadra e come avete scelto il nome che vi rappresenta?

Il nostro team è composto da 5 membri che condividono una forte passione per il mondo della finanza. Federico e Beniamino sono studenti magistrali del corso di Corporate Finance mentre Gabriele, Federica e Lorenzo sono iscritti al profilo Banche ed Intermediari Finanziari. Il nome del nostro gruppo, “Team Luiss”, mostra il forte legame con la nostra università che ci permette di partecipare a competizioni dinamiche ed appassionanti come la CFASI Fund Management Challenge. 

Qual è il motto della vostra squadra per questa competizione?

Il nostro motto è: "Qualsiasi cosa valga la pena di fare, vale la pena di farla bene". C'è una cosa che ognuno di noi ha pensato quando abbiamo deciso di metterci in gioco con questa competizione: che ne valesse la pena. Il nostro obiettivo non sarebbe stato la fine, ma l'inizio delle tante sfide che siamo pronti ad affrontare in tutti i campi della vita. Proprio perché valeva la pena mettersi in gioco, era importante che ognuno desse il meglio di sé indipendentemente dal risultato.

Quale considerate il punto di forza del vostro team?

Il punto di forza del nostro team è stata la capacità di creare un’atmosfera di collaborazione ed entusiasmo all’interno del gruppo che ha sostenuto la nostra motivazione di raggiungere il nostro comune obiettivo. Per questioni di tirocini extracurriculari abbiamo dovuto lavorare spesso in maniera telematica, ma non ci siamo fatti abbattere: quello che poteva essere un nostro punto di debolezza è diventato il nostro punto di forza.

Spiegate brevemente la vostra strategia d'investimento.

Monitoriamo i rischi legati all’uscita dalla fase deflazionistica in Europa: infatti, nonostante gli ultimi dati disponibili, l’inflazione non è ancora allineata all’obiettivo di medio termine della BCE, fatto confermato dalle politche espansive della Banca Centrale ancora in atto. Inoltre, siamo molto attenti al rischio politico nell’Eurozona (che può influenzare paesi come la Francia, l’Olanda e – in una certa misura – la Germania) e le modalità di attuazione della Brexit. Tuttavia crediamo che i corsi azionari europei stiano incorporando in modo esagerato i rischi suddetti, prezzando con una probabilità maggiore di quella effettiva il verificarsi di eventi indesiderabili. Ci aspettiamo una moderata ma positiva crescita per i Paesi Europei, anche se ribadiamo la cautela sull’evoluzione del livello dei prezzi.

Per quale Paese presente nel paniere FMC vi aspettate la crescita maggiore?

Pensiamo che la Germania e la Spagna cresceranno relativamente di più della Francia e dell’Italia nei prossimi mesi, ma anche che ciò sia già ben riflesso nei prezzi. Tassi di cambio favorevoli continueranno ad avvantaggiare l’export tedesco e la Spagna beneficerà rispetto ad altri paesi dell’eurozona di una politica fiscale relativamente più espansiva.

Secondo voi, qual è il settore più sottovalutato dal mercato?

Crediamo che il settore del lusso possa sovraperformare il mercato, grazie al continuo aumento del potere d’acquisto relativo della fascia di popolazione più ricca e all’inelasticità della domanda di beni di lusso al reddito. Inoltre, la futura normalizzazione delle politiche monetarie e l’ulteriore incremento dei tassi di interesse da parte della FED dovrebbe portare, nel medio termine, alla creazione di un ambiente maggiormente favorevole per le banche. Per le banche, che sono state penalizzate da un contesto di tassi storicamente minimi per lungo tempo, la politica monetaria resterà comunque espansiva.

Come descrivereste la FMC in tre parole chiave?

Dinamica, stimolante, formativa.

I contenuti pubblicati in questa pagina sono degli studenti che partecipano alla CFASI Fund Management Challenge e non rappresentano le opinioni di CFA Society Italy o di altri soggetti connessi all'associazione o alla CFASI Fund Management Challenge. Le informazioni contenute nell’intervista non vanno in nessun caso interpretate come invito, suggerimento o raccomandazione di acquisto o vendita di titoli. CFA Society Italy, gli studenti e gli altri soggetti non assumono nessuna responsabilità in merito all’accuratezza o esattezza di quanto scritto. I contenuti pubblicati sono di proprietà dei relativi autori.